Il Paese è appartenuto al sacro Romano Impero fino quando è stato conquistato progressivamente dai Burgundi. Successivamente è divenuto un possedimento spagnolo (insieme all’ attuale Belgio). Non sopravvive quasi nulla di questo periodo storico, fatta eccezione di pochi centri storici e di qualche castello.
A seguito di una rivolta condotta dall’ eroe nazionale Willem van Oranje (Guglielmo d’Orange), madre e figlio si posero a capo della regnante Casa di Orange, gli Spagnoli furono cacciati a seguito con la Guerra dei Trent’ anni (nota in Olanda come la Guerra degli Ottant’Anni: 1568-1648). La scissione dal Belgio avvenne quando le province settentrionale stipularono l’Unione di Utrecht nel 1579.
Durante il XVII secolo, l’ Olanda crebbe fino a diventare una delle maggiori potenze mondiali; questo periodo viene non a caso definito Epoca d’Oro. In quegli anni, avvennero la conquista e la fondazione di numerose colonie, tra cui Indonesia e New York, che in seguito venne ceduta agli inglesi in cambio del Surinami.
Nel 1815 l’Olanda divenne un regno (fino ad allora il suo era stato un assetto politico alquanto ambiguo) insieme al Belgio. Nel 1815 quest’ ultimo si scisse, formando un regno a sé. Per evitare la rivoluzione liberale del 1848, l’ Olanda divenne una monarchia costituzionale dichiarandosi neutrale durante la I Guerra Mondiale, ma subì una violenta occupazione da parte dei Tedeschi durante la II Guerra Mondiale. Nazione moderna e industriale, l’Olanda è anche un’importante esportatrice di prodotti agricoli. Il Paese è stato un membro della NATO ed EC; ha inoltre partecipato al progetto dell’Unione Economico-Monetaria (EMU) nel 1999.
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